Vi presentiamo i simboli che caratterizzeranno le iniziative in programma per il 2027, anno in cui si celebrerà il nostro centenario
Nel 1927 la nostra Associazione nacque per offrire una risposta civile a un bisogno vitale: quello del sangue e degli emocomponenti. Da allora milioni di donne e uomini hanno trasformato un gesto individuale, volontario, anonimo, gratuito e periodico in un vero e proprio patrimonio collettivo, contribuendo a costruire quel modello di solidarietà, sicurezza, legalità e partecipazione attiva quale ancora oggi AVIS viene riconosciuta.
In linea con questi valori e con l’intento di rafforzare la vicinanza della nostra Associazione anche alla GenZ, è nato il logo dei 100 anni. AVIS, infatti, ha collaborato con una classe di studenti del biennio di “Design della Comunicazione – Corso Metodologia progettuale della comunicazione visiva II” della Nuova Accademia di Belle Arti (NABA) di Roma. Il risultato è un logo semplice e inclusivo, che racchiude e unisce il secolo di vita dell’Associazione: il numero 100 si allunga e si intreccia in un nastro continuo, disegnando un cuore che, da sempre, è il simbolo dell’amore e della sensibilità verso le necessità del prossimo. Anche da un punto di vista cromatico, il logo raffigura l’identità storica di AVIS attraversando tutti i colori che ne rappresentano gli asset: un mix tra le sfumature di giallo (il colore del plasma) e di rosso (quello del sangue), su una base azzurra. E poi il claim, “Un secolo di doni che contano”, che pone al centro il valore di ogni gesto capace di fare la differenza nella vita delle persone.

Al logo si associa la “Crew”, quattro personaggi coloratissimi, originali e contemporanei: Glo, Blanc, Plas e Rina che insieme raccontano le singole componenti del sangue, ciascuna con un look & feel distintivo e riconoscibile. La Crew rappresenta sinergia, complementarietà e collaborazione, attitudini che da sempre appartengono ai donatori e volontari dell’Associazione.
Come ha sottolineato il presidente di AVIS Nazionale, Oscar Bianchi, «la collaborazione con NABA ha assunto per noi un valore speciale: grazie agli studenti e ai loro docenti che hanno coordinato il progetto, abbiamo potuto rileggere i 100 anni di AVIS attraverso nuovi linguaggi. Il logo e le mascotte che abbiamo scelto racchiudono il senso più profondo di ciò che questa ricorrenza rappresenta per tutti noi: un’occasione unica per consolidare l’importanza della cultura del dono e il ruolo della nostra associazione nella società italiana, grazie ai nostri 1.300.000 soci e a più di 3.300 sedi presenti su tutto il territorio nazionale».
«Siamo orgogliosi di questo progetto realizzato in occasione dei 100 anni di AVIS – commenta Antonella Salvatore, NABA Rome School Director – perché lavorare su temi come la donazione significa confrontarsi con valori profondi come la compassione, l’empatia e l’attenzione per il prossimo. Per i nostri studenti è stata un’opportunità comprendere come la creatività e la comunicazione possano generare un impatto positivo nella società, contribuendo a diffondere una cultura della solidarietà e della cura reciproca. Questo rappresenta pienamente il ruolo della formazione NABA: sviluppo di competenze tecniche, creative e progettuali, unitamente a quello di competenze trasversali come sensibilità e responsabilità verso gli altri».
Il Centenario avrà un vero e proprio calendario di celebrazioni che dureranno per tutto il 2027 e spazieranno da eventi di carattere nazionale a iniziative promosse dalle AVIS locali. Dagli incontri con i rappresentanti del mondo istituzionale e spirituale agli eventi musicali nelle principali piazze italiane e in alcuni luoghi iconici del nostro Paese, passando per la presenza dei volontari AVIS negli eventi sportivi più importanti dell’anno, saranno tante le occasioni di incontro per ricordare che l’obiettivo non è solo celebrare una storia, ma continuare a costruirla. Insieme.
Tutte le informazioni sulle modalità di utilizzo del logo del Centenario sono state inviate alle sedi Regionali. Per richiederlo, le sedi interessate possono inviare un’email scrivendo all’indirizzo avis.nazionale@avis.it.

